La chiesa di San Bartolomeo
Un piccolo tesoro della tradizione mordanese, invero l’oratorio di San Bartolomeo, in via Nuova, a pochi metri
dal ristorante “Torre Diana” con cui condivide parecchie fasi storiche. La piccola chiesa, attualmente di
proprietà della Famiglia Ravaglia di Mordano, rimase attiva nonostante tre orribili saccheggi ad opera del
Barbarossa (1175), del capitano di sventura inglese John Hawkwood, italianizzato in Giovanni Acuto (1375) e
delle truppe francesi di Re Carlo VIII (1494). E’ emerso anche un documento del Comune che ricorda come,
nel 1494, il popolo locale era molto legato all’immagine della “Madonna delle Grazie” situata presso
l’Oratorio, cioè un affresco dipinto su un unico pesante blocco di muro che fu trasferito nella chiesa
parrocchiale di Mordano, nell’abside dell’altare maggiore, per evitare il saccheggio dei francesi. Nel 1656 la
chiesa venne sospesa, mentre nel 1740 l’oratorio fu ricostruito dalle fondamenta, sotto la proprietà
dell’Abbazia Benedettina di S.Maria in Regola di Imola.
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